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Cinema Italia Faenza
CARS 3
domenica 5 novembre
CARS 3
Regia: Dan Scanlon
Distribuzione: Walt Disney
Paese: USA 2017
Genere: Animazione
Durata: 102 minuti

Saetta McQueen è ormai un campione mondiale delle corse e ha vinto ben cinque Piston Cup. Improvvisamente è costretto ad affrontare una nuova generazione di auto da corsa che minacciano non soltanto il suo primo posto nel mondo delle corse, ma anche la sicurezza interiore che l’ha reso un campione. Determinato a tornare in pole position, il numero 95 dovrà decidere se il suo amore per le corse basterà a dare una svolta alla sua vita.

Al terzo episodio della saga, Cars 3 trova nuova linfa proprio nel personaggio femminile al centro (insieme a Saetta) della storia.  In generale colpisce come tutti i personaggi femminili del film siano ben sviluppati, complessi anche se non necessariamente positivi, adeguatamente competitivi e mai stereotipati. Questo non è solo un segno dei tempi, ma anche un adeguamento della macchina cinema che "tenta strade nuove", come fa Saetta per cercare di svecchiarsi. L'altro tema portante del film è il conflitto generazionale fra i nuovi modelli (e le nuove tecnologie) e gli "usati sicuri" (che seguono ancora metodi tradizionali di allenamento e di gara). Gli stessi studi di animazione computerizzata che, ad ogni film, rottamano le tecniche precedenti in cerca di effetti postmoderni scelgono qui di raccontare la storia di un'automobile che si appanica davanti agli allenamenti virtuali, gli "assistenti digitali" e i tapis roulant elettronici. E si oppone all'idea di rottamazione senza per questo opporsi alla filosofia secondo cui bisogna fare largo ai giovani e accettare l'età che avanza con i limiti, ma anche l'esperienza, che comporta. Cars 3 procede a smontare gli assunti commerciali che sono il corollario del suo successo planetario - il merchandising selvaggio, la pubblicità onnipresente, la necessità di superare se stessi in effetti speciali ad ogni capitolo della saga - e promuove l'etica secondo cui "correre è la ricompensa" in sé, denunciando l'illusione della fiducia cieca nella tecnologia e nei numeri che "non mentono mai" e riscoprendo la saggezza (e il buon senso) della generazione dei Doc Hudson, che con la loro passione per la musica country e l'America rurale sembrano dare ragione a quella popolazione conservatrice che si considera la spina dorsale degli Stati Uniti (e si sceglie i presidenti di conseguenza). Ma combina efficacemente il tradizionalismo yankee con un invito a garantire pari opportunità per chiunque abbia trovato sulla sua strada qualcuno che gliela sbarrasse.  Anche dal punto di vista tecnico Cars 3 combina CGI e riprese (simil)naturalistiche, alterna circuiti di Formula 1 a strade di polvere conciliando il vecchio e il nuovo, la competenza tecnologica e l'artigianalità umanistica. Il risultato è che i bambini (ma soprattutto le bambine) escono di sala in fibrillazione, come è successo durante l'anteprima dedicata solo a loro dal Festival di Giffoni, convinti che nessuno potrà dire che "non sono fatti per correre". (Paola Casella - MYmovies)