europa cinemas FICE Schermi di qualità

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere, con cadenza settimanale, la Newsletter Cinemaincentro con le informazioni, le trame, gli orari e altre notizie sulla programmazione delle nostre sale.

Se vuoi ricevere aggiornamenti o informazioni last minute via SMS inserisci il tuo numero di cellulare.

Cinema Mariani Ravenna
MADE IN ITALY
martedì 13 marzo
MADE IN ITALY
Regia: Luciano Ligabue
Attori: Stefano Accorsi, Kasia Smutniak, Fausto Maria Sciarappa, Walter Leonardi, Filippo Dimi, Alessia Giuliani, Gianluca Gobbi, Tobia De Angelis
Distribuzione: Medusa
Paese: Italia 2017
Genere: Drammatico
Durata: 104 minuti

Una tormentata dichiarazione di amore verso il nostro Paese, raccontata con le parole e la musica di Luciano Ligabue, attraverso lo sguardo di Riko, un uomo onesto alle prese con una vita in cui tutto sembra essere diventato improvvisamente precario: il lavoro, il futuro, i sentimenti. Ma se a volte rialzarsi non è facile, Riko ha scelto di non darla vinta al tempo che corre: c'è un matrimonio da difendere e riconquistare, ci sono amici su cui contare e una casa da non vendere. Riko decide di mettersi in gioco e prendere finalmente in mano il suo destino.

Sono trascorsi vent'anni da un esordio, che tutti ricordano per la sua schiettezza e immediatezza, che si intitolava Radiofreccia.  Non si può dire che l'artista di Correggio soffra di bulimia cinematografico-registica perché se tra il primo e il secondo film (Da zero a dieci) erano trascorsi quattro anni ora di tempo ne è passato quattro volte tanto. Perché per Ligabue il trascorrere delle stagioni ha un valore che non gli ha solo imbiancato capelli che rifiutano le tinture ma lo ha fatto crescere impedendogli al contempo di evitare di creare un fossato tra palco e realtà. Fatta la tara sui momenti di retorica che ogni tanto emergono quella che qui di fatto domina è la visione di qualcuno che conosce la materia che tratta perché non se ne è mai separato, neppure nei momenti di massimo trionfo.  È come se Campovolo non fosse stata esclusivamente un'apoteosi del rocker ma una vera occasione d'incontro in cui i Riko, i Carnevale, le Angela, i Patrizio e i Pavak (che si sentono e sono italiani) non fossero mai diventati massa ma rimaste persone.  Ognuno di loro sente ancora dentro di sé quella che il regista tedesco Edgar Reitz ha saputo sintetizzare con un'opera fiume rappresentata da un unico vocabolo: "Heimat". Si tratta del luogo in cui si coagulano gli affetti, la piccola patria dentro quella con la P maiuscola. Riko e i suoi amici la vivono e la sentono con tutte le paure di cui sopra. Qualcuno cade senza potersi più rialzare ma altri ci provano e, con fatica e dolore ma anche con forza d'animo e capacità di reinventarsi, ci riescono. Perché, come dice il protagonista, "ci vuole un niente a farsi piacere lo status quo" anche se non se ne è convinti. Ma così si finisce con il perdere non solo il rispetto per gli altri ma anche per sé e bisogna evitare a tutti costi che accada. Oggi più che mai. (Giancarlo Zappoli - MYmovies)