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Cinema Sarti Faenza
MA L'AMORE C'ENTRA?
giovedì 24 maggio
MA L'AMORE C'ENTRA?
Regia: Elisabetta Lodoli
Attori: Lorenzo Ansaloni, Andrea Lupo, Andrea Santonastaso
Distribuzione: MaxMan Coop
Paese: Italia 2017
Genere: Documentario
Durata: 52 minuti

Ospite la regista Elisabetta Lodoli

La violenza contro le donne nelle relazioni affettive: in Ma l'amore c'entra? ne parlano tre uomini in cerca di un cambiamento. Paolo, Luca, Giorgio ( nomi di fantasia) hanno avuto comportamenti violenti contro la moglie o la compagna, ma della propria violenza si sono spaventati anche perchè le donne che l'hanno subita hanno preteso da loro un cambiamento. 

La violenza contro le donne nelle relazioni affettive: in Ma l'amore c'entra? ne parlano tre uomini in cerca di un cambiamento. Paolo, Luca, Giorgio ( nomi di fantasia) hanno avuto comportamenti violenti contro la moglie o la compagna, ma della propria violenza si sono spaventati anche perchè le donne che l'hanno subita hanno preteso da loro un cambiamento. Non sono arrivati a una violenza sanguinosa, di quella di cui si parla tutti i giorni alla tv o sui giornali, ma le ferite per se stessi e la famiglia sono state comunque molto gravi. Paolo, Luca e Giorgio sono tre uomini "normali", come potremmo essere tutti noi. Le loro sono storie quotidiane eppure sconvolgenti. Sono tre vite diverse per età, origine e carattere ma legate da un problema comune, e che per questo si sono incrociate in uno stesso luogo, quello in cui i tre hanno cercato aiuto: il centro LDV (Liberiamoci dalla violenza) - Azienda USL di Modena. Il film non è però un documentario sulla terapia, nè su LDV: è il racconto di tre storie di uomini raccolto da tre donne che li hanno intervistati. Lo sviluppo drammaturgico del film sull'incalzare di momento in cui la vita normale dei tre uomini "scoppia" e la violenza viene vissuta e riconosciuta. Il percorso dei protagonisti che per ragioni di privacy non possono essere riconoscibili, è costruito sulle parole raccolte intervistandoli attraverso i paesaggi e gli ambienti delle loro storie - quelli esterni della pianura padana come quelli interni dei loro vissuti - e attraverso uno spazio immaginario, casalingo ma onirico, dove tra oggetti dislocati e sospesi e sotto luci intermittenti i tre s'interrogano mettendo a confronto le motivazioni personali e culturali della loro violenza e le riflessioni sulle difficoltà con la moglie, la compagna, i figli. Quella di Paolo, Luca e Giorgio resta una sfida aperta: una tensione al cambiamento, all'ascolto di se stessi e dell'altro che forse durerà il tempo della loro vita e coinvolgerà anche le loro compagne; una riflessione sul conflitto nelle relazioni e sull'educazione ai sentimenti che alla fine ci coinvolge tutti, uomini e donne.