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Cinema Centrale Imola
MOLLY'S GAME
mercoledì 16 maggio
MOLLY'S GAME
Regia: Aaron Sorkin
Attori: Jessica Chastain, Idris Elba, Kevin Costner, Michael Cera, Jeremy Strong, Chris O'Dowd, J.C. MacKenzie, Brian d'Arcy James, Bill Camp, Graham Greene
Distribuzione: 01 Distribution
Paese: USA 2017
Genere: Drammatico
Durata: 140 minuti

Molly Bloom è una giovane e carismatica speranza olimpica dello sci, costretta ad abbandonare lo sport dopo una grave lesione fisica. Molly, dopo gli studi di legge, ottiene un lavoro estivo che la introduce a una nuova impresa, in cui sono necessarie disciplina e energia simili a quelle per lo sport: scalare il mondo più esclusivo e ad alto budget del poker clandestino. I grossi portafogli delle stelle di Hollywood, dei giganti dello sport e degli affari le regalano una decade di sfarzi, successo e glamour, ma attirano anche le attenzioni sbagliate quando, senza esserne a conoscenza, mette al tavolo da gioco dei membri della mafia russa. La sua scia fortunata si arresta bruscamente quando viene arrestata in piena notte da 17 agenti dell'FBI che imbracciano armi automatiche. Costretta ad affrontare le accuse a suo carico, diventa suo unico alleato il suo avvocato difensore, riluttante all’inizio e che invece scopre che c'è molto di più in Molly Bloom di quello che le volgari storie da tabloid rivelano.

Molly's Game è il primo lungometraggio di Aaron Sorkin che si rivela una perfetta scala reale, in cui ritroviamo tutta la sua passione per il dialogo pungente, il fascino per i lavoratori accaniti, l'esaltazione della performance e del superamento di sé. Basata sull'omonima autobiografia ("Molly's Game", 2014), l'allucinante storia di una giovane donna che costruisce un impero dal nulla ai limiti dell'etica e della legalità sembrava il suo terreno di gioco ideale, nonostante l'iniziale reticenza.  L'identità dei giocatori riuniti da Molly preoccupava Sorkin: "Conosco alcune persone descritte nel libro e ho lavorato con alcune di loro. Ce ne sono altre con cui vorrei lavorare e anche due miei amici", spiega il regista che non intendeva dare adito a pettegolezzi né fare di queste persone il soggetto della storia. Perciò, al fine di preservare il loro anonimato, i giocatori sono personaggi fittizi non riconducibili a nessuno in particolare.   Molly's Game, d'altronde, non è un film sul poker e i suoi codici, sebbene siano ben spiegati attraverso la voce fuori campo della protagonista, né sul fasto delle serate, ma sul percorso romanzesco di un'ambiziosa che non perde l'entusiasmo nonostante il reiterarsi dei fallimenti. Il ritratto della donna inizia con la prima caduta sulla pista di sci di una competizione preolimpionica e si conclude con la seconda in tribunale; tra le due un'irresistibile scalata raccontata da Jessica Chastain. La lobbista più ricercata e talentuosa di Washington recentemente vista in Miss Sloane, sembrava perfettamente incarnare anche la regina del poker, apparentemente su consiglio di Molly Bloom in persona. Il carisma e la forza drammatica di Jessica Chastain irradiano Molly nel suo percorso di formazione fuori dal comune raccontato in prima persona.  Aaron Sorkin si serve dell'autobiografia per analizzare la psiche della diva che trionfa davanti alle sue telecamere. Molly non è solo l'eroina bella e sensuale ma anche la self made woman che riesce in qualsiasi campo per via della sua intelligenza, infine donna indipendente che non ha bisogno di nessun uomo per definirsi tale. E se il regista mette in risalto la sua solitudine è per equipararla a qualsiasi eroe maschile che non ha bisogno di donne al proprio fianco. Tuttavia, Sorkin non fa di Molly un modello esemplare, piuttosto ne scruta i lati oscuri attraverso l'inconscio: il peso di un padre troppo esigente (Kevin Costner) che ritorna dietro la figura dell'avvocato (Idris Elba), vecchie ferite, antichi rancori sportivi e familiari.  Da campionessa di sci ad amazzone del jet-set dunque, Sorkin segue l'evoluzione di Molly che passa anche per il suo abbigliamento sempre più lussuoso ed elegante. La femme fatale del Four Seasons contava ai suoi tavoli ospiti come Leonardo DiCaprio, Ben Affleck, Andrew Beal, Mary-Kate e Ashley Olsen, le sue partite erano nell'agenda più glamour di New York, eppure Molly era sempre ben attenta a guadagnare solo di mance per rimanere ai limiti della legalità. La principessa del poker raggira senza scrupoli le leggi americane ma senza rinunciare alla sua integrità morale. Anche al limite della disperazione, Molly non rivela alle autorità i nomi dei suoi illustri clienti.  Sullo sfondo delle montagne del Colorado, di Hollywood e New York, Aaron Sorkin conduce il suo gioco tra luci e ombre dell'anima, su una costante contrapposizione tra superficialità di quel mondo patinato e profondità della mente di una donna il cui nome rivela l'ambiguità. Come il personaggio dell'Ulisse di James Joyce, Molly Bloom afferma la sua indipendenza ma in un sistema di cui rimane prigioniera. (Francesca Ferri - MYmovies)