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Cinema Sotto i Tre Colli - Prato dell'Osservanza
IO C'E'
domenica 15 luglio
IO C'E'
Regia: Alessandro Aronadio
Attori: Edoardo Leo, Margherita Buy, Giuseppe Battiston, Giulia Michelini
Distribuzione: Vision Distribution
Paese: Italia 2018
Genere: Commedia
Durata: 100 minuti

Massimo Alberti è il proprietario del “Miracolo Italiano”, bed and breakfast un tempo di lusso ridotto ormai ad una fatiscente palazzina. La crisi che ha messo in ginocchio la sua attività sembra non aver toccato i suoi vicini, un convento gestito da suore sempre pieno di turisti a cui le pie donne offrono rifugio in cambio di una spontanea donazione. Esentasse. Massimo ha un’illuminazione: per sopravvivere deve trasformare il “Miracolo Italiano” in luogo di culto. E per farlo, deve fondare una sua religione. Nasce così lo “Ionismo”, la prima fede che mette l’IO al centro dell’universo. Ad accompagnare Massimo nella sua missione verso l'assoluzione da tasse e contributi, la sorella Adriana, irreprensibile commercialista, e Marco, scrittore senza lettori e ideologo perfetto del nuovo credo. Preparatevi a convertirvi!

Dopo il buon esito di Orecchie Alessandro Aronadio mette il suo sguardo laico e ironico al servizio di una commedia che tanto commedia non è: il film slitta infatti impercettibilmente (ma inesorabilmente) dalla farsa all'italiana, con tanto di eroe cialtrone, a dramma dello spirito.  Anche la religione inventata da Massimo, lo Ionismo, si rivela molto meno simile ad un culto della personalità che ad un'assunzione individuale di responsabilità e un'accettazione delle proprie circostanze che sarebbero davvero la mano santa, di questi tempi.   Edoardo Leo presta il suo personaggio di italiano medio al "santone" togliendogli ogni sfumatura realmente messianica, e riportandolo alla consapevolezza dei propri limiti: sarà lui a doversi guardare allo specchio, oggetto sacro dello Ionismo. Adriana, che ha il volto di una Margherita Buy più concreta del solito, e uno scrittore senza pubblico interpretato da Giuseppe Battiston con consumato disincanto, troveranno invece nello Ionismo una sponda per uscire dalla propria impasse.   La sceneggiatura - firmata da Aronadio, Leo, Renato Sannio e Valerio Cilio (che con grande autoironia presta il suo cognome allo scrittore sfigato della trama) - fa qualche concessione di troppo alla produzione, ma è nella regia che Io c'è compie il salto di qualità: alcune scene, soprattutto acquatiche, annunciano un autore con una gestione coraggiosa dell'immagine. Visivamente Aronadio mostra infatti una refrattarietà viscerale a quel compromesso cui cede in sceneggiatura. Come Massimo Alberti, il regista è sempre pronto ad "inventarsi qualcosa" in un cinema, quello italiano, costretto ad arrangiarsi, e il risultato è una cifra stilistica originale, pur all'interno delle costrizioni commerciali. Così come l'aspirazione di Aronadio ad un mondo senza sensi di colpa appare anche un'aspirazione a un cinema privo di inutili ipocrisie. (Paola Casella - MYmovies)