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Cinema Sotto i Tre Colli - Prato dell'Osservanza
JURASSIC WORLD - Il regno distrutto
venerdì 17 - sabato 18 agosto
JURASSIC WORLD - IL REGNO DISTRUTTO
Regia: J.A. Bayona
Attori: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, BD Wong, James Cromwell, Ted Levine, Justice Smith, Geraldine Chaplin, Daniella Pineda, Toby Jones, Rafe Spall, Jeff Goldblum
Distribuzione: UIP
Paese: USA 2018
Genere: Azione/Avventura/Fantascienza
Durata: 128 minuti

Sono passati quattro anni da quando il parco tematico di Jurassic World è stato distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie di contenimento; Isla Nublar adesso è un luogo selvaggio abbandonato dagli umani dove i dinosauri sopravvissuti vivono nella giungla. Al risveglio del vulcano, inattivo fino a quel momento, Owen e Claire intraprendono una campagna per salvaguardare le specie di dinosauri ancora in vita da un evento di distruzione di massa. Owen è intento a ritrovare Blue, il “suo” raptor ancora disperso nella foresta, mentre Claire nel frattempo ha maturato un vero rispetto nei confronti di queste creature, che sono diventate la sua missione. Giunti sull’isola proprio mentre la lava inizia a scorrere i due scoprono anche una cospirazione di portata globale che potrebbe far ritornare l’intero pianeta a un rovinoso stato di disordine come non si vedeva dalla preistoria.

Dopo 25 anni l'inverosimile espediente che ha dato vita al bestseller di Crichton e alla celeberrima serie sulle lucertole terribili trova infine un suo inatteso senso ultimo nel quinto capitolo (o secondo di una nuova trilogia, a seconda dei punti di vista).  Più che la autolesionistica prospettiva di ripopolare il pianeta con gli animali più grandi e feroci che ne abbiano mai calcato il suolo, a guidare i manipolatori genetici è lo scopo più antico del mondo, quello caro al dottor Frankenstein.  Sostituirsi a Dio, dare la vita, correggere l'andamento del destino o della storia. Che però torna implacabile a ripetersi, con variazioni minime. I dinosauri hanno così di nuovo a che fare con una calamità naturale, che sembrerebbe voler riportare equilibrio.  Che si tratti di punizione divina o di compensazione scientifica - così la vede Jeff Goldblum/Dr Malcolm, già nel capostipite spielberghiano della serie Jurassic Park - ha poca importanza.  Su questo punto Juan Antonio Bayona, autore di talento che dà prova di resistenza di fronte alla normalizzazione da blockbuster, costruisce il suo "mondo Giurassico". Che è anche il primo a potersi finalmente definire tale, per ragioni impossibili da svelare senza ricorrere a spoiler. Il lascito di Colin Trevorrow, regista del precedente Jurassic World, è una sceneggiatura farraginosa e ricca di spunti timidamente abbozzati, che Bayona prova a reinventare in base alla propria peculiare sensibilità. Trasportando i dinosauri dalla loro isola, dal loro "mondo perduto", nel più classico dei manieri gotici, il regista spagnolo ritrova la propria dimensione ideale.  Il rettile gigante a caccia dei superstiti umani finisce così per assomigliare più all'Alien di Ridley Scott che a Godzilla, lavorando in spazi angusti e trasformando cunicoli, anfratti e l'immancabile cameretta in scenari di paure freudiane e traumi infantili. Il dinosauro come essere superiore nella scala evolutiva anziché inferiore, quasi si trattasse del prossimo anello della catena anziché del primo, obsoleto e arrugginito.   E alla luce del principale spunto narrativo, svelato nel climax ma poi lasciato incompiuto, c'è molto più di quanto sembri ad accomunare vittima e carnefice: bimba e babau sono connessi a un livello profondo e invisibile, quasi che il vero predecessore fosse il recente Sette minuti dopo la mezzanotte, diretto dallo stesso J.A. Bayona. Nonostante le difficoltà di uno script claudicante e spesso convenzionale, quindi, un coraggioso tentativo di reinvenzione autoriale, che sa intrattenere ed apre a scenari inattesi per il prosieguo della saga. ((Emanuele Sacchi - MYmovies)