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Cinema Centrale Imola
LUCKY
martedì 16 ottobre
LUCKY
Regia: John Carroll Lynch
Attori: Harry Dean Stanton, David Lynch, Ron Livingston, Ed Begley Jr., Tom Skerritt, Barry Shabaka Henley, James Darren, Beth Grant, Yvonne Huff, Hugo Armstrong
Distribuzione: Wanted
Paese: USA 2017
Genere: Commedia/Drammatico
Durata: 88 minuti

Lucky è un novantenne ateo che ha sempre vissuto seguendo le proprie regole infischiandosene del giudizio di coloro che vivono nella sua cittadina sperduta nel deserto. Ma dopo una caduta comincia a temere la morte e la solitudine. Questo lo porterà verso un percorso di auto-esplorazione alla ricerca di ciò che spesso è irraggiungibile: l'illuminazione.

Un omaggio cinefilo a un'icona del cinema, la cui associazione con il deserto, che circonda la cittadina in cui il film è ambientato, rimanda immediatamente a Paris, Texas.  E insieme ad altre mille interpretazioni di una carriera lunghissima: come quelle con David Lynch - nessuna parentela con John Carroll Lynch, il regista di Lucky - che qui si ritaglia il ruolo di un altro anziano solitario, più eccentrico e meno cinico di Lucky, fissato con una testuggine centenaria fuggita di casa. Metafora forse ovvia, ma ottimamente gestita, di un mondo che sopravvive al passaggio dell'uomo, alla caducità di esistenze che si affannano a lasciare un segno indelebile.  Tra tumbleweed che rotolano e tartarughe che si trascinano, scorre un piccolo film in cui cinismo e sentimenti possono felicemente convivere. Dove il lucido ateismo del protagonista è destinato a smussarsi e scendere a patti con la paura del vuoto, senza per questo compromettere gli ideali di una vita. O in cui è possibile commuoversi senza avvertire la forzatura di uno script costruito per estrarre lacrime, come nella scena della festa di compleanno, gioiello di spontaneità, o in quella - che pare quasi un omaggio a Una storia vera - del ricordo di guerra condiviso con un redivivo Tom Skerritt. "Sentirsi soli e stare da soli sono due cose differenti" è solo una delle sentenze memorabili di un film semplice, schietto, all'antica, che si serve di un attore maiuscolo per zoomare su uno spicchio della vita, quello terminale, troppo spesso ignorato o trasfigurato in forme posticce. (Emanuele Sacchi - MYmovies)