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Cinema Centrale Imola
UNO DI FAMIGLIA
martedì 20 - mercoledì 21 novembre
UNO DI FAMIGLIA
Regia: Alessio Maria Federici
Attori: Pietro Sermonti, Lucia Ocone, Sarah Felberbaum, Nino Frassica, Massimo De Lorenzo, Moisè Curia, Neri Marcorè
Distribuzione: Warner Bros
Paese: Italia 2018
Genere: Commedia
Durata: 95 minuti

Luca, quarantatreenne mite e sornione, sbarca il lunario insegnando dizione. Un giorno, per caso, salva la vita al suo allievo Mario, un giovane desideroso di fare l’attore a cui va corretta l’inflessione dialettale. Ad insaputa di Luca però, il ragazzo è il rampollo di una potente famiglia malavitosa calabrese: i Serranò, ora in debito con lui! Come un fulmine a ciel sereno nella sua vita e in quella della fidanzata Regina, irrompono la spietata Zia Angela detta “Della Morte” ed il capo “fammigghia” Peppino Serranò... l’uomo a cui nessuno può dire di no! Fraintendimenti e avvenimenti tragicomici si susseguiranno nella storia coinvolgendo amici, conoscenti e nemici di Luca... ognuno a suo modo se la vedrà con i vari componenti del colorito nucleo malavitoso... perchè non sempre è un vantaggio essere “Uno di famiglia”.

Vuole fare l'attore, Mario, ma ha un problema di dialetto che deve alla sua calabresissima famiglia: i Serranò, ndranghetisti capeggiati dal boss Peppino (Nino Frassica). Quando Luca salverà la vita di Mario, la famiglia gli sarà così riconoscente da risolvergli di colpo ogni problema, entrando a gamba tesa nella sua vita.

Completano il cast Lucia Ocone, nei panni della spietata Zia Angela, e Sarah Felberbaum, fidanzata di Luca/Sermonti. 
Il film è scritto a sei mani da Giacomo Ciarrapico e Andrea Garello (rispettivamente firme di Boris e Smetto quando voglio) oltre allo stesso regista, che così illustra il suo film: "Cosa succede all'uomo onesto e perbene, rispettoso delle regole, che si trova a ricevere favori inaspettatamente da chi appartiene al mondo di illegalità di cui l'Italia si fa sempre forza? Me lo sono chiesto girando questo film, con un protagonista che vive il dramma di chi non ha mai conosciuto privilegi, così all'inizio se ne crogiola, poi si accorge che gli stanno togliendo ogni libertà di scegliere". 
Si può ridere sulla malavita? "Si deve, soprattutto oggi che siamo abituati a vederla trattata in chiave noir nelle varie GomorraSuburra o Narcos: noi invece ridiamo sui mafiosi e mettiamo in scena come l'affiliazione sia qualcosa da cui alla fine non esci mai". I riferimenti, prosegue Federici, sono tutti oltreoceano: "Vorrei fare quello che ha fatto Ben Stiller conTropic Thunder sulla guerra. L'autorialità non è qualcosa che inseguo, considero autori RidleyTony Scott. Sentivo la necessità di raccontare qualcosa che riguarda la nostra quotidianità, fatta di continui favori chiesti, ridendo sulle conseguenze imprevedibili di chi questi favori li riceve".  (Claudia Catalli - MYmovies)