SCHEDA DEL FILM

Cinema Centrale Imola

martedì 29 gennaio

SUSPIRIA

  • Regia: Luca Guadagnino
  • Attori: Dakota Johnson, Tilda Swinton, Mia Goth, Lutz Ebersdorf, Jessica Harper
  • Distribuzione: Videa
  • Nazione: Italia 2018
  • Genere: Horror
  • Durata: 152 minuti
  • Orari

    mar 29: 21.15

    2Dì Cinema

Trama del film

La giovane danzatrice americana Susie Bannion arriva nel 1977 a Berlino per un'audizione presso la compagnia di danza Helena Markos nota in tutto il mondo. Riesce così ad attrarre l'attenzione della famosa coreografa Madame Blanc grazie al suo talento. Quando conquista il ruolo di prima ballerina Olga, che lo era stata fino a quel momento, accusa le dirigenti di essere delle streghe. Man mano che le prove si intensificano per l'avvicinarsi della rappresentazione, Susie e Madame Blanc sviluppano un legame sempre più stretto che va al di là della danza. Nel frattempo un anziano psicoterapeuta cerca di scoprire i lati oscuri della compagnia.

Commento

Luca Guadagnino è stato affascinato dal film di Dario Argento fin da quando all'età dei 10 anni ne vide il manifesto. Divenuto regista aveva accarezzato da tempo l'idea di avvicinarsi a quello che è ormai divenuto un classico per rendergli omaggio.  Ovviamente non poteva essere nelle sue corde realizzare un semplice remake e infatti ha ragione Tilda Swinton quando afferma che questo film è di fatto una cover che, come tutti sanno, in ambito musicale non necessariamente riprende i suoni e, ancor di più, il testo dell'originale. Infatti Guadagnino si allontana il più possibile se non dagli elementi base del plot sicuramente dallo stile visivo e anche dalle modalità di messa in scena dell'originale.   Argento caricava l'azione di tensione sin dalla prima sequenza dell'arrivo in aeroporto per poi trasferirci nella scuola di danza di Friburgo immergendoci in spazi che sollecitavano una lettura onirica di quanto accadeva e in cui il sangue era rosso acceso come parte della scenografia. Guadagnino invece, grazie alla felice intuizione di ambientare il suo lavoro nel 1977, anno in cui uscì il film argentiano, sposta l'azione a Berlino e colloca la scuola di danza nella zona occidentale ma esattamente dinanzi a un tratto di muro. Questo gli consente di tentare un'operazione che può sorprendere positivamente ma anche sconcertare.  Susie Bannion arriva nella scuola mentre in Germania la Rote Armee Fraktion sta seminando morte e offrendo alle autorità l'occasione per una stretta tendente all'autoritario. Si sviluppa così un parallelo tra quanto accade all'interno della Compagnia e quanto e sta avvenendo nel mondo esterno con il quale fa da trait d'union la figura dello psicoterapeuta che consente un'ulteriore riflessione sul passato (allora decisamente recente) della Germania.   "Una madre può sostituire tante persone ma non può essere sostituita". Guadagnino utilizza questa frase, che si legge su uno di quei teli ricamati a mano che si trovavano incorniciati nelle case del passato, come epigrafe di un film diviso in sei parti e in un epilogo. Si libera così dalle convenzioni dell'horror per aprire il suo Suspiria a una lettura che immerge il plot in una riflessione sulle Madri Patrie e sui crimini che in loro nome o contro di esse si possono commettere.   Una profonda differenza rispetto all'originale è data dal fatto che in breve tempo ci viene rivelata la vera natura delle responsabili della Compagnia ma proprio per questo diventa superfluo costruire scene ad effetto favorendo invece un progress verso la disgregazione dei corpi ma anche verso il rischio del troppo facile oblio degli orrori che permea questi nostri tempi. Ai quali questo film non dimentica di fare riferimento. (Giancarlo Zappoli - MYmovies)

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