SCHEDA DEL FILM

Rocca Brancaleone Ravenna

lunedì 5 agosto

COLETTE

  • Regia: Wash Westmoreland
  • Attori: Keira Knightley, Dominic West, Denise Gough, Fiona Shaw, Eleanor Tomlinson
  • Distribuzione: Vision Distribution
  • Nazione: USA/Gran Bretagna/Ungheria 2018
  • Genere: Biografico/Drammatico
  • Durata: 111 minuti
  • Orari

    lun 5: 21.15

    Festa del Cinema

    in collaborazione con L'AMATA BRANCALEONE

Trama del film

Parigi, 1893. Gabrielle Sidonie Colette ha solo vent'anni quando sposa Henry Gauthier-Villars, Willy per gli amici, tutti ricchi e famosi. Scrittore egocentrico e critico eminente, Willy conduce Gabrielle a Parigi e la introduce nei salotti letterari e artistici. Intelligente e acuta, Gabrielle si integra rapidamente e il suo talento per la scrittura si rivela. Pescando nei suoi ricordi bucolici, scrive "Claudine a scuola", che conosce immediatamente un grande successo commerciale. Willy lo cavalca, firmando i suoi libri. Ma l'incontro con Missy, un'aristocratica francese in pantaloni, l'affranca dall'ombra di Willy. Gabrielle prende coscienza della sua condizione e dell'inconsistenza degli uomini, infilando la rotta dell'emancipazione. Tra scandali ed esplorazioni ludiche, Gabrielle inventa Colette.

Commento

La globalizzazione del biopic letterario porta il film di Wash Westmoreland a raccontare salotti, dialoghi ‘so witty’ e battaglie già viste molte volte, perdendo l’occasione di caratterizzare la figura così unica di Sidonie-Gabrielle Colette. Una figura libera, emancipata, femminista che odiava le femministe della sua epoca, sessualmente spregiudicata e aggressiva, oltre che lontana dalla grazia e dalla carineria che sprizza da ogni poro nel film.  Proveniente dalla campagna, arriva a Parigi per sposare Willy, noto imprenditore letterario e seduttore seriale di fama. Davanti a lei appare la società libertina della Belle Epoque in tutto il suo splendore, nonché la possibilità di rendere il matrimonio un’occasione per entrambi di consolidare fama e imporre talento. Claudine è il nome della fanciulla le cui avventure autobiografiche sedurranno la città, con sempre maggior penetrazione, in una serie di romanzi scritti da Colette, ma firmati dal marito, per le convenzioni dell’epoca che non avrebbero permesso una risposta così massiccia a un’autrice donna, per di più con storie disinibite sessualmente. Willy si spinse al punto di prendersi così tanto il merito di quel successo, in pubblico, da indignare la moglie e contribuire al dissolvimento del loro legame (libero) d’amore.  Proprio l’atto di appropriazione, lungo e faticoso, della sua maternità letteraria ha segnato una svolta nel mondo della letteratura al femminile, rendendo Colette un vero mito nazionale in tutta la prima metà del Novecento. Non si limitò alla scrittura, ma si esibì come attrice di music-hall, in cui apparariva spesso nuda, critica teatrale e cinematografica, giornalista. Ebbe tre mariti e un amante, intessendo relazioni sessuali con personalità importanti, donne come uomini. Onorata dalla repubblica con le più importanti onorificenze, tra cui la Legion d’onore, fu la prima donna della storia francese a ricevere funerali di stato.  Una creatura imbizzarrita e anarchica, insomma, che Westmoreland solo in parte riesce a rendere, pur affiancando a Keira Knightley, dalla sua piena di buone intenzioni, un ottimo coprotagonista come Dominic West nei panni di Willy. Esuberante e vittima di una certa paura del conflitto e delle (tante) contrapposizioni e contraddizioni tipiche della vita della sua protagonista, Colette convincerà maggiormente chi conosce poco o niente della scrittrice francese, e apprezzerà gli archetipi classici dell’affresco in costume britannico, così ben recitato e così ben ricostruito. (Mauro Donzelli - Comingsoon)

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