SCHEDA DEL FILM

Arena del Carmine Lugo

venerdì 23 agosto

GENITORI QUASI PERFETTI - ANTEPRIMA NAZIONALE

  • Regia: Laura Chiossone
  • Attori: Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Radonicich
  • Distribuzione: Adler Enterteinment
  • Nazione: Italia 2019
  • Genere: Commedia
  • Durata: 93
  • Orari

    ven 23: 21.15

    Anteprima Nazionale

Trama del film

La prossima volta che vuoi organizzare una festa di compleanno a tuo figlio, pensaci! Essere genitori è veramente il mestiere più difficile del mondo, anche le persone più sane ed equilibrate si ritrovano attanagliate da un costante senso di inadeguatezza, mossi da ansia da prestazione, dallo stress dello sguardo incombente degli altri. Per Simona, convinta di fare del proprio meglio, l'organizzazione della festa di compleanno per gli otto anni del suo Filippo si rivelerà un'occasione per rivalutare e mettere in discussione tutte le sue convinzioni, costringendola a misurarsi con altri tipi di genitori. Mentre i bambini giocano in salone intrattenuti dall' animatrice, i grandi si ritrovano in cucina e iniziano a studiarsi a vicenda, celandosi dietro ai soliti sterili convenevoli. Tra genitori troppo apprensivi, troppo alternativi, troppo vegani o troppo intellettuali, richieste stravaganti e piccoli segreti, la festa di Filippo prenderà una piega del tutto inaspettata.

Commento

Laura Chiossone, regista di ampia esperienza sia teatrale che pubblicitaria, fa seguire al suo debutto indipendente (Tra cinque minuti in scena) questa tragicommedia che, fin dal titolo, rivela i suoi punti di riferimento.  I punti di riferimento sono la webcom Una mamma imperfetta, che aveva come protagonista quella Lucia Mascino che in Genitori quasi perfetti interpreta la "nazivegana" Ilaria, e il campione di box office Perfetti sconosciuti, che contava fra i suoi protagonisti Anna Foglietta, qui nel ruolo di Simona.   Ci sono almeno altre due pietre di paragone cinematografiche italiane: Il nome del figlio e Dobbiamo parlare, a loro volta debitori di Le Prénom e Carnage. Questo per sottolineare che la confezione filmica di Genitori quasi perfetti rientra pienamente in quel genere di commedia dal forte impianto teatrale in cui i rapporti umani si sgretolano rapidamente quando le maschere sociali si abbassano, ma anche per rilevare che l'estetica del film è il suo punto debole, in quanto rispecchia perfettamente (se vogliamo usare il termine ricorrente in questo gioco di domino) tutti gli esempi italiani citati.   Ciò che distingue in positivo l'opera seconda di Chiossone è invece la scelta dei soggetti protagonisti - i nuovi genitori, "bestiario" contemporaneo davvero sui generis - e la qualità della scrittura di Renata Ciaravino e Gabriele Scotti, anche loro di consumata esperienza teatrale, che fotografa esattamente alcuni tipi umani non ancora così ben raccontati al cinema.  Anche i dettagli di scenografia (firmata da Paolo Sansoni) sono di una precisione chirurgica nel delineare il perimetro socioeconomico e culturale di Simona e del suo milieu. I dialoghi e la costruzione narrativa denotano una conoscenza approfondita dei soggetti e delle dinamiche sotto osservazione (entomologica), cui alcuni ammennicoli della modernità (prima di tutto l'infernale whatsapp con le sue ineludibili chat scolastiche) semplicemente acuiscono la paradossalità.   Sullo sfondo c'è la Milano fighetta che si sveglia al mattino al beep beep degli smartphone, popolata da persone che hanno "moltissime idee sulle cose giuste e sbagliate" e le impongono agli altri, in primis i figli, sotto una patina di tolleranza e una pretesa di apertura mentale.   I problemi della borghesia attuale ci sono tutti: la fretta quotidiana dei genitori iperattivi, la disoccupazione acculturata, la dedizione a lavori sudditi dell'economia globale, l'omosessualità accettata come accessorio radical chic, le inesauribili liste di cose da fare, le mamme multitasking e polistressate, i padri empatici e virilmente frustrati. A interpretare queste nuove categorie genitoriali un cast disomogeneo: se da un lato Anna Foglietta e Marina Rocco sono sempre troppo sopra le righe, dall'altra Francesco Turbanti e Paolo Mazzarelli mettono a frutto la loro misura teatrale, come fa Lucia Mascino nel ruolo più difficile di tutti. Ma è il (sotto)tono di Elena Radonicich e soprattutto Paolo Calabresi, qui veramente in stato di grazia, a rivelare l'autentica soglia di dolore dietro la battuta felice, e a sottolineare l'ipocrisia di certe "perfezioni" di pura superficie. (Paola Casella - MYmovies)

Trailer

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