SCHEDA DEL FILM

Cinema Centrale Imola

martedì 1° ottobre

MADEMOISELLE

  • Regia: Chan-wook Park
  • Attori: Kim Min-hee, Tae-ri Kim, Ha Jung-woo, Jin-woong Cho, Hae-sook Kim, So-Ri Moon
  • Distribuzione: Altre Storie
  • Nazione: Corea del Sud 2016
  • Genere: Drammatico/Sentimentale
  • Durata: 144 minuti
  • Orari

    mar 1: 21.15

    2Dì Cinema

Trama del film

Corea, 1930. Sotto la dominazione giapponese della Corea, Sookee viene coinvolta nel complotto ordito dal (falso) conte Fujiwara, che mira al patrimonio di una ricca ereditiera nippo-coreana, Hideko. Sookee diviene la domestica privata di Hideko, ma ben presto tra le due donne nasce un'attrazione, che rischia di compromettere il piano di Fujiwara.

Commento

Non avrà la stessa potenza e l'originalità di quell'Old Boy che nel 2004 sconvolse Cannes e fece innamorare l'allora Presidente di Giuria Quentin Tarantino e il mondo intero del coreano Park Chan-Wook, ma, come scoprirete in questa recensione di Mademoiselle, il suo ultimo film (presentato a Cannes nel 2016 ma in arrivo in Italia solo quest'anno) ha tutte le caratteristiche per far parlare nuovamente di sé e per diventare oggetto di culto per i cinefili e appassionati del cinema orientale.  Scene di sesso (lesbo), dettagli macabri, twist narrativi e ottime performance attoriali sono al centro di Mademoiselle (The Handmaiden in originale). Pur essendo tratto dal romanzo Ladra (in originale Fingersmith) della scrittrice gallese Sarah Waters, questa nuova opera del regista è perfettamente coerente con la sua filmografia e prosegue idealmente non solo quanto fatto in patria con la trilogia della vendetta o il meno conosciuto Thirst ma anche con quello che è stato il suo esordio nel cinema americano, Stoker. La coerenza è tale che si fa davvero fatica a credere che un film che funziona così bene anche per il contesto culturale che descrive, provenga da un romanzo ambientato nell'Inghilterra vittoriana. La forza di quest'opera in fondo è tutta qui, perché nonostante gli scenari e le atmosfere da film in costume o una struttura narrativa teatrale e divisa in tre atti, questo Mademoiselle è innanzitutto un film che intrattiene e appassiona con i suoi personaggi tridimensionali, con i suoi dialoghi brillanti e sagaci e con i bruschi ribaltamenti del plot dal sapore hitchcockino. Se nella parte iniziale la protagonista assoluta è la giovane e irrequieta ladruncola, quando arriviamo al secondo atto non possiamo fare a meno di essere assolutamente stregati dal personaggio di Lady Hideko. Inutile girarci troppo attorno, Mademoiselle non è solo una storia d'amore o un mystery, ma anche un film che fa delle scene di sesso tra le due donne uno dei suoi punti di forza: con la consueta eleganza che lo contraddistingue e grazie alla splendida fotografia del fedelissimo Chung Chung-Hoon, Park Chan-Wook parte da piccoli dettagli come sguardi nascosti o lievi tocchi, passa per baci rapiti e (quasi) innocenti fino ad arrivare ad alcune delle sequenze di sesso (non necessariamente lesbo) più belle e sensuali che si siano mai viste recentemente al cinema.  Il merito è innanzitutto dai suoi personaggi principali, interpretati dall'esordiente Kim Tae-ri e dalla più nota Kim Min-Hee, entrambe splendide, bravissime e a loro agio sia nelle sequenze più scabrose che in quelle "normali". Insieme formano una coppia davvero formidabile, che sprigiona una carica erotica irresistibile, ma che funziona soprattutto perché vive di contrasti: l'una vitale e sfrontata, l'altra algida ed elegantissima; una sembra innocente e ingenua, l'altra furba e manipolatrice. Ma sarà davvero così?   Mademoiselle: Jo Jin-woong in una scena del film Dal canto suo Park Chan-Wook con questo film si conferma ancora una volta magistrale nella scelta e nella direzione dei suoi attori, ma la sua regia è comunque vitale, ricca di splendide trovate, a volte anche un po' folli, ma sempre perfettamente funzionali a quello che sta raccontando. In mano ad un altro filmaker un soggetto del genere sarebbe potuto diventare un pasticciaccio kitsch, e invece questo Mademoiselle è un vibrante film di genere che, anche grazie all'eleganza e alla bellezza formale indiscutibile, non ha affatto sfigurato in un concorso come quello di Cannes. (Luca Liguori- Movieplayer)

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