SCHEDA DEL FILM

Cinema Sarti Faenza

sabato 28 marzo

OPERA DI SALISBURGO: AIDA

  • Regia: Riccardo Muti
  • Attori: Anna Netrebko, Francesco Meli, Roberto Tagliavini
  • Distribuzione: Galileo Vision
  • Nazione: Austria 2017
  • Genere: Opera Lirica
  • Durata: 160 minuti
  • Orari

    sab 28: 15.15

Trama del film

Aida è una principessa etiope, diventata schiava degli Egiziani. Lei è innamorata di Radamès, un comandante dell’esercito, che è a sua volta amato, invano, dalla principessa Amneris, figlia del faraone. Radames, comandante supremo dell’esercito egizio, deve respingere un attacco da parte degli Etiopi, guidati dal loro re Amonasro, che è anche il padre di Aida. Radames vince la battaglia con gli Etiopi; fra i prigionieri portati in Egitto c’è Amonasro, di cui nessuno conosce la vera identità. Mentre sono in procinto di organizzare le nozze di Radames con Amneris, Aida chiede al comandante egizio di scappare con lei e poi gli fa rivelare un segreto prezioso per le sorti della guerra, segreto immediatamente carpito da Amonasro che ha assistito, non visto, all’incontro dei due innamorati. Sorpresi dall’arrivo di Amneris e dei sacerdoti, Aida e Amonasro fuggono, Radames si consegna alla giustizia. La principessa chiederà, invano, a Radames di discolparsi di fronte al tribunale sacerdotale e di accettare il suo amore; il comandante accetta la condanna a morte per tradimento. Viene sepolto vivo, ma nella sua stessa grotta si è nascosta Aida, che ha deciso di condividere con lui il destino fatale.

Commento

Aida è un'opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell'archeologo francese Auguste Mariette.  Isma'il Pascià, Chedivè d'Egitto, commissionò un inno a Verdi per celebrare l'apertura del Canale di Suez (1868) nel 1860, offrendo un compenso di 80.000 franchi, ma Verdi rifiutò, dicendo che non scriveva musica d'occasione[1]. Invece, quando venne l'invito (Mariette mandò uno schema di libretto su un soggetto egiziano a Camille du Locle, direttore dell'Opéra-Comique di Parigi che lo sottopose a Verdi, che trovò la storia valida) a comporre un'opera per l'inaugurazione del nuovo teatro de Il Cairo, Verdi accettò. Il 27 aprile 1870 Mariette scriveva a du Locle: «Ciò che il Viceré vuole è un'opera egiziana esclusivamente storica. Le scene saranno basate su descrizioni storiche, i costumi saranno disegnati avendo i bassorilievi dell'alto Egitto come modello». La prima dell'opera fu ritardata a causa della guerra franco-prussiana, dato che i costumi e le scene erano a Parigi sotto assedio. Il teatro del Cairo s'inaugurò invece con Rigoletto nel 1869. Quando finalmente la prima ebbe luogo ottenne un enorme successo e ancora oggi continua ad essere una delle opere liriche più famose. Verdi raggiunse un effetto sensazionale con l'utilizzo, nella Marcia trionfale, di lunghe trombe, del tipo delle trombe egiziane o delle buccine romane («...com'erano le Trombe nei tempi antichi»[2]), appositamente ricostruite per l'occasione, ma dotate di un unico pistoncino nascosto da un panno a forma di vessillo o gagliardetto[3].  La prima rappresentazione avvenne quindi al Teatro khediviale dell'Opera del Cairo il 24 dicembre 1871, diretta da Giovanni Bottesini. Per l'anteprima italiana sotto la sua diretta supervisione, Verdi scrisse una ouverture, che però alla fine non venne eseguita per un ripensamento, considerando il breve preludio più organico ed efficace.

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