SCHEDA DEL FILM

Cinema Sarti Faenza

sabato 18 aprile

OPERA DI PARIGI: GISELLE

  • Regia: Koen Kessels
  • Attori: Ballet de l'Opéra
  • Distribuzione: Galileo Vision
  • Nazione: Francia 2020
  • Genere: Balletto
  • Durata: 100 minuti
  • Orari

    sab 18: 15.30

Trama del film

Nel I atto, ambientato in un villaggio di contadini nella Renania del Medioevo, si vede la giovane Giselle, connotata dalla sua immensa passione per la danza. Il principe di Slesia, Albrecht, travestito da popolano entra in scena e, ingannando Giselle, la convince ad accettare la propria corte.  Lo svelamento dell'inganno avviene quando, a seguito di una battuta di caccia, la corte si rifugia nel villaggio per trovare ristoro; fra questi c'è Bathilde, la promessa sposa del principe Albrecht, e Hilarion, guardiacaccia geloso di Giselle che ha sospettato qualcosa. È proprio lui a smascherare il principe davanti a tutti, spingendo la giovane contadina alla morte.  Il II atto ha luogo presso la tomba di Giselle, dove Hilarion si aggira, preda del senso di colpa, ma presto messo in fuga da presenze soprannaturali. La regina delle Villi convoca Giselle e la invita a unirsi alla sua corte, mentre Hilarion viene inseguito dagli spiriti e costretto a danzare fino alla morte. Lo stesso destino spetterebbe ad Albrecht, ma Giselle lo protegge, danzando per lui tutta la notte. Al mattino le Villi sono costrette a svanire, la vita del principe è salva grazie all'amore di Giselle e il suo spirito può tornare a riposare in pace.

Commento

Giselle è un balletto classico-romantico.  Considerato come il simbolo del balletto classico e romantico, Giselle nacque dall'idea di Théophile Gautier, un romanziere francese, e venne poi musicato, non appena la stesura del libretto fu terminata, da Adolphe-Charles Adam, uno tra i più celebri compositori di musiche per balletto. La coreografia fu affidata a Jean Coralli; i passi dei primi ballerini furono invece curati da Jules Perrot.

Fu Théophile Gautier, scrittore autorevole e critico d'arte, a ideare il balletto Giselle, sfogliando le pagine del romanzo "De l'Allemagne" di Heinrich Heine. L'autore fu profondamente affascinato dalla leggenda delle Villi, spiriti della tradizione slava.  Nel 1841, animato dalla fervente ammirazione per la ballerina Carlotta Grisi, decise di iniziare a scrivere di suo pugno un balletto intitolato Les Wilis. Balletto. In un primo tempo, il timore di attirarsi lo sdegno di quanti, ritenendolo un grande romanziere, avrebbero considerato questa opera troppo effimera e superficiale lo fece vacillare nel suo intento. Successivamente, forse anche grazie ai versi di Fantômes, tratti dalla raccolta Orientales di Victor Hugo, comprese la dignità letteraria del tema che aveva prescelto e sciolse ogni riserva.  La sera stessa in cui prese la decisione si recò all'Opéra National de Paris dove incontrò il drammaturgo Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges, cui volle affidare l'incarico della stesura del libretto. Entusiasta della proposta, il drammaturgo completò in pochi giorni una bozza, che però si discostava molto dal pensiero originario di Gautier. I due autori allora decisero di redigere a quattro mani il libretto definitivo, che fu accolto immediatamente all'Opéra National de Paris.  La scelta del compositore per musicare il balletto non poteva che ricadere su Adolphe-Charles Adam, artista di grande fama nella produzione di balletti. Le musiche vennero composte in soli otto giorni, in stretta collaborazione con gli autori del libretto. Giselle ebbe così la sua musica, nuova, accolta benevolmente anche dalla critica del tempo.  Il coreografo designato dagli autori non fu lo stesso che poi realizzò, almeno formalmente, le coreografie: all'Opéra National de Paris avevano incaricato della coreografia Jean Coralli, mentre gli autori, che avevano fortemente voluto Carlotta Grisi, avevano designato in questo stesso ruolo il compagno della ballerina il famoso Jules Perrot. Si decise dunque che Coralli avrebbe curato le scene nell'insieme, mentre Perrot avrebbe ideato i passi della ballerina; il lavoro di quest'ultimo fu compiuto in segreto e gratuitamente. In seguito, sui manifesti e i volantini, comparve solo il nome di Jean Coralli.  All'Opéra National de Paris, il 28 giugno del 1841, giorno del suo ventiduesimo compleanno, Carlotta Grisi si esibì per la prima volta in Giselle, insieme a Lucien Petipa nel ruolo di Albrecht. Il balletto riscosse un successo incredibile, tanto che ancora oggi viene considerato come uno dei più grandi balletti classici mai rappresentati.

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