SCHEDA DEL FILM

Cinema Centrale Imola

giovedì 2 dicembre

EFFETTO NOTTE

  • Regia: François Truffaut
  • Attori: Jacqueline Bisset, François Truffaut, Valentina Cortese, Jean-Pierre Aumont, Alexandra Stewart
  • Distribuzione: Cineteca di Bologna
  • Nazione: Francia 1973
  • Genere: Commedia
  • Durata: 115 minuti
  • Orari

    gio 2: 21.00

    Il Cinema Ritrovato

    Restaurato da The Criterion Collection in collaborazione con Warner Bros
    Proiezione in lingua originale francese sottotitolata in italiano

    Prenota o acquista il biglietto online

Trama del film

Negli studi cinematografici "La Victorine" a Nizza si sta girando il film "Vi presento Pamela" con cui Alphonse, che si è innamorato dell'inglese Pamela, la sposa. Lei però si innamorerà del suocero con tragiche conseguenze. Ma questo è solo il plot del film nel film che invece ruota attorno alle vicende personali degli attori e alla figura del regista, Truffaut stesso, che deve conviverci e al contempo portare a termine la sua opera.

Commento

François Truffaut cullava da 15 anni il desiderio di girare questo film che resta come una delle pietre miliari non solo della sua filmografia ma della storia del cinema.  Arriva sugli schermi dopo alcuni insuccessi al botteghino (con l'eccezione de Il ragazzo selvaggio) e lo vede ancora una volta coinvolto in prima persona esibendo una sordità che diventa sensore del desiderio di un isolamento che gli consenta di non farsi coinvolgere dalle passioni di chi lo attornia sul set, pur conservando una disponibilità a comprendere al fine di arrivare ad un superamento delle possibili tensioni in favore della riuscita del cinema.  Il doppio livello della narrazione (il film che viene girato e le vicende che costellano le riprese) consente a Truffaut di realizzare una sorta di passaggio di testimone con Fellini. Dichiara infatti: "Ho osato intraprendere Effetto notte solo perché 8 ½ si fermava 'prima' delle riprese e riguardava solo la preparazione di un film. Il mio è meno interiore. (...) Se nel film ci sono cose profonde, preferisco pensare che ci siano entrate mio malgrado".  Si potrebbe anche aggiungere che ci si pone su un versante molto diverso. Se Fellini denuncia un vuoto esistenziale che si riflette nell'ispirazione in Truffaut prevale il piacere di mostrare l'amore che nutre verso quel cinema che (la citazione stranota e però d'obbligo), come afferma nei panni del regista Ferrand, è simile ad un viaggio su una diligenza del far West "Dapprima si spera di fare un buon viaggio e poi molto presto ci si chiede se si giungerà mai a destinazione" Ma dato che "i film sono più armoniosi della vita" la meta la si raggiunge nonostante tutto.  Lo stesso titolo ci immerge nel cinema acquisendo una significazione ed al contempo un rischio. Perché all'epoca non è mancato chi lo ha definito, recensendolo, "un documentario" Perché l'effetto notte (la nuit américaine del titolo originale) è l'intervento tecnico che permette di girare una scena in pieno giorno utilizzando un filtro che la trasformi in notturna.  Ma se si va oltre ci si accorge che quel filtro rappresenta ciò che per Truffaut costituisce il potere del cinema: intervenire sulla realtà, non sempre attraente, trasfigurandola. La dedica a due grandi attrici del muto (Lilian e Dorothy Gish) e l'immagine in cui Truffaut/Ferrand corregge la posizione del volto di Jacqueline Bisset (Julie Baker/Pamela) sono una sintesi perfetta del cinema, della sua storia e del suo senso più intimo e profondo. (Giancarlo Zappoli - MYmovies)

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