SCHEDA DEL FILM

Arena Massa Lombarda

martedì 19 luglio

LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO

  • Regia: Joachim Trier
  • Attori: Anders Danielsen Lie, Renate Reinsve, Herbert Nordrum, Maria Grazia Di Meo, Hans Olav Brenner
  • Distribuzione: Teodora Film
  • Nazione: Norvegia 2021
  • Genere: Drammatico
  • Durata: 121 minuti
  • Orari

    mar 19: 21.15

    Premio Miglior Attrice Cannes 2021

Trama del film

Oslo, oggi. Julie ha quasi trent'anni e non ha ancora scelto la sua strada. È passata dalla medicina alla psicologia alla fotografia e ad ogni scelta si è accompagnata una relazione. Ma la sua vita sembra non cominciare veramente mai finché non incontra Axel, autore di fumetti underground che hanno per protagonista un eroe politicamente scorretto. Julie va a vivere con Axel e si confronta con il mondo esterno - la sua famiglia e il suo "circolo narcisistico", gli amici di Axel - con il costante progetto di fare figli messo sul tavolo (da lui). Ma l'irrequietezza della giovane donna non è ancora terminata, e il destino riserverà sia a lei che ad Axel parecchie sorprese.

Trailer

Commento

La persona peggiore del mondo, del regista nato in Danimarca ma naturalizzato norvegese Joachim Trier, è un resoconto in 12 capitoli con tanto di prologo ed epilogo dedicato alla Persona Peggiore del Mondo del titolo, che in realtà è solo una "persona libera di sesso femminile", come direbbe Liliana Cavani, alle prese con la propria educazione sentimentale, che è anche un'educazione alla vita.  La struttura della narrazione si colloca esattamente a metà fra il romanzo ottocentesco e le erraticità dell'epoca moderna, e una voce femminile fuori campo riassume inizialmente le vicende di Julie, elencandole come in una commedia di Woody Allen, per ritornare in punti chiave della storia: un terzo occhio che osserva (insieme a noi) il peregrinare di Julie fra uomini che sono per lei tappe evolutive e fra scelte che ribadiscono la sua irriducibilità emotiva.  Ma La persona peggiore del mondo non è una mera osservazione entomologica: è una vera e propria storia d'amore anomala e complessa che si articola e si snoda attraverso gli umori e gli stati d'animo della sua protagonista, le fantasie parallele e i sogni (ma anche gli incubi) in cui il mondo si sintonizza sul suo tempo interiore, codificando e anticipando le tappe successive del suo percorso.  Trier mette in scena il romanzo di Julie alternando un'ironia nordica e sottile ad un afflato romantico vorticoso e irresistibile (magnifica la scena del corteggiamento senza sbocco fra la giovane donna e l'uomo con cui si imporrà di non tradire Axel), applicando stilemi estetici diversi e rallentando o accelerando la narrazione. I temi del femminile contemporaneo, dal metoo alla maternità, dalle mestruazioni al sesso orale, sono trattati secondo le sensibilità di una protagonista che appartiene a una nuova generazione, e vengono messi sul piatto con nonchalance, come un dato di fatto, ma non per questo privati di pathos e partecipazione emotiva.  Poiché ciò che caratterizza un film riuscito è il tono, e la coerenza narrativa, Trier fa centro con questa storia sulle "cose che contano", cioè non necessariamente quelle che ci dicono debbano contare.  La persona peggiore del mondo è una commedia romantica per i nostri tempi con un'eroina mai giudicante e mai giudicata, che attraversa il suo presente imparando a non scappare "quando il gioco si fa duro" e che, assecondando le sue inclinazioni e i suoi trasporti sentimentali, dà forma al proprio futuro senza forzare la mano. Un futuro che per la sua generazione non passa più "attraverso gli oggetti" e non soggiace al "senso di colpa occidentale", ma naviga la liquidità delle relazioni e asserisce il diritto a definirsi da solo. (Paola Casella - MYmovies)

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