SCHEDA DEL FILM

Cinemadivino

martedì 19 luglio

UNA FAMIGLIA VINCENTE - CANTINA FORLì PREDAPPIO

  • Regia: Reinaldo Marcus Green
  • Attori: Will Smith, Saniyya Sidney, Demi Singleton, Aunjanue Ellis, Tony Goldwyn
  • Distribuzione: Warner Bros
  • Nazione: USA 2021
  • Genere: Biografico/Sportivo
  • Durata: 144 minuti
  • Orari

    Cantina Forlì Predappio

    Via Due Ponti 13 - Malmissole (FC)

    martedì 19 luglio

    accoglienza dalle ore 19.30

    proiezione ore 21.30

    Prenotazioni

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Trama del film

All'inizio degli anni '90, Richard Williams è un ex atleta che vive a Compton, in California, con la moglie Brandy, le tre figliastre e le sue due figlie naturali: Venus e Serena. Convinto che le sue ragazze diventeranno future campionesse del tennis, le allena tutti i giorni nei campi liberi del loro quartiere malfamato e visita instancabilmente i principali tennis club dello Stato per convincere le alte sfere del tennis a prendere le figlie sotto la loro ala. Insistente e autoritario, Richard guiderà e seguirà passo passo le carriere di Venus e Serena (quest'ultima più giovane di due anni dalla sorella), arrivando a realizzare tutti i suoi sogni, anche a costo di perdere la stima della moglie.

Trailer

Commento

Lo sport dei gesti bianchi, ma anche dei gesti dei bianchi. Il tennis è secolare, ma rivolto da sempre alla comunità americana di origine anglosassone, senza coinvolgere gli afroamericani come altri passatempi nazionali, football o basket per esempio. L’eccezione di un Arthur Ashe è stata appunto tale. La rivoluzione vera è stata quella di un uomo che ha immaginato, da una villetta della piccola borghesia di un quartiere black degradato di Los Angeles come Compton, un futuro radioso per due sue figlie nel mondo del tennis professionistico.   King Richard è il titolo originale, più shakespeariano e in linea con la storia raccontata da Reinaldo Marcus Green rispetto all’italiano: Una famiglia vincente. La storia del capofamiglia, genitore in prima linea come tanti nella storia dello sport, e del tennis in particolare. Se quello raccontato da Agassi in Open era lo sfogo di un uomo manipolato fin da ragazzino, a cui venne inculcata una passione mai veramente assimilata, in questo caso la trasmissione dell’amore per la competizione è un trapianto riuscito in pieno. Al centro rimane sicuramente le eccentricità di un uomo che ancora prima della nascita delle figlie aveva predisposto un fascicolo di molte pagine, per l’esattezza 78, in cui immaginare e pianificare un futuro da professioniste del tennis. Un ruolo perfetto per un Will Smith in cerca di riscatto al cinema, che ha sposato il progetto diventandone il vero motore propositivo anche come produttore.  Una famiglia con un obiettivo, in equilibrio misterioso fra lo spumeggiante e imprevedibile Richard e la saggezza della moglie Oracene, capace di smussarne i lati estremi pur sposando in pieno il "sogno possibile" della famiglia. Prima la più grande, Venus, precoce talento allenato nei campetti pubblici del quartiere dal padre, dilettante maestro del gioco ma professionista nell’allenare la tempra della figlia; poi anche Serena, più giovane ma ancora più predestinata, come dimostrerà la storia del successo rivoluzionario nella storia del tennis. Un successo che Una famiglia vincente lascia fuori campo, di cui tutto sappiamo, concentrandosi sulla storia di formazione di un uomo vero la follia programmata e vincente, più e oltre le due ragazze pronte a diventare campionesse. Una svolta anche sociale, che ha aperto la strada a tante ragazze di ogni provenienza, sociale e non, che possono vedere questo film ritrovando sullo schermo somiglianze che non immaginavano, sognando anche loro un impossibile non più tale.  Ci troviamo di fronte a un classico film strutturato in atti sull’affermazione in un contesto avverso, una “storia vera” da manuale in cui l’impossibile prima diventa improbabile poi si realizza. Una parabola perfetta per un cinema che riempie l'anima e non può che coinvolgere, oltre a confermare il talento di un interprete un po’ in attesa negli ultimi anni come Will Smith, a cui il ruolo permette di muoversi con agio. Quello che convince maggiormente, però, è proprio la dinamica familiare, grazie anche a volti nuovi e perfettamente capaci di rendere le giovani e meno giovani Williams come Aunjanue L. Ellis, Saniyya Sidney, Demi Singleton, ma anche un redivivo Tony Goldwyn e soprattutto Jon Bernthal, allenatore di successo, capace presto di intuire il grande talento delle sorelle, ma sconvolto dai metodi ben poco tradizionali di King Richard. (Mauro Donzelli - Comingsoon)

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