SCHEDA DEL FILM

Arena del Carmine Lugo

martedì 23 agosto

IL PATAFFIO - ANTEPRIMA NAZIONALE

  • Regia: Francesco Lagi
  • Attori: Lino Musella, Giorgio Tirabassi, Viviana Cangiano, Giovanni Ludeno, Vincenzo Nemolato
  • Distribuzione: 01 Distribution
  • Nazione: Italia/Belgio 2022
  • Genere: Commedia
  • Durata: 117 minuti
  • Orari

    mar 23: 21.15

    Anteprima Nazionale

Trama del film

In un remoto medioevo immaginato, un improbabile gruppo di soldati e cortigiani capitanati dal Marconte Berlocchio e dalla sua fresca sposa Bernarda, arriva in un feudo lontano. Ma quel castello è un postaccio decrepito abitato da villani per niente disposti a farsi governare. Tra appetiti profani e sacri languori, militi sgangherati e povericristi, un racconto sulla libertà, la fame, il sesso e il potere.

Trailer

Commento

Sembra un film d'altri tempi, Il Pataffio, non soltanto per il salto all'indietro nell'adattare l'omonimo romanzo di Malerba, e in quello ancora più a ritroso che porta il regista Francesco Lagi a raccontare di un medioevo straccione e paesano, che unisce nella miseria il nobile e il contadino.  Ancor di più, il legame col passato sembra di natura spirituale, un'eco di cinema italiano proveniente da decenni addietro e fatto di commedia esistenziale che non ha paura di spaziare e osare nelle ambientazioni.  Il riferimento inevitabile è L'armata brancaleone di Monicelli, con le sue figure tra il grottesco e il pittoresco, e la comicità applicata agli stereotipi dell'epoca. Altri tempi, come si diceva, e quindi altro cinema. Ma nel suo piccolo Lagi trova la formula giusta: qualcosa di diverso da ogni altro titolo nel panorama italiano di oggi, orgogliosamente autentico e soprattutto senza accontentarsi della pur riuscita parte di commedia.  C'è infatti uno sviluppo non scontato che accompagna i personaggi verso la conclusione inevitabile di una parabola amara, cementando nella memoria l'impatto del film ben oltre le risate. Prima, però, ci si diverte grazie a un cast di attori scelti tra i migliori caratteristi del panorama attuale, come Tirabassi, Mastandrea, un Alessandro Gassman completamente fuori dalle righe nel ruolo del frate, e soprattutto una meritata opportunità da protagonista per il bravissimo Lino Musella. Il suo Marconte dalle origini umili e dalle recenti velleità altolocate è il terminale ultimo dei paradossi comici del film, che come la ricchezza in una piramide feudale scorrono verso l'alto e fanno da motore alle sue reazioni, ora esilaranti e ora strazianti.  Tutto il gruppo è comunque eccellente nel dar vita al maccheronico ibrido linguistico (tra il latino e il volgare) che i dialoghi di Lagi ereditano da Malerba, riuscendo a renderlo perfetto anche sullo schermo. Tra uno squillo di tromba ("si dia!"), assedi fallimentari alle mura di un castello e lussuria praticata nel rispetto del sacro, si parla soprattutto di fame e di arrangiarsi, in un piccolo e illuminante trattato politico che trova a un estremo il Mastandrea leader populista dei villani come lui, e all'altro le stringenti politiche del potere che senza consenso perdono mordente. (Tommaso Tocci - MYmovies)

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