SCHEDA DEL FILM

Arena del Carmine Lugo

sabato 4 luglio

LO CHIAMAVANO TRINITA'

  • Regia: Enzo Barboni
  • Attori: Bud Spencer, Terence Hill, Steffen Zacharias, Gisela Hahn, Farley Granger, Ugo Sasso
  • Nazione: Italia 1970
  • Genere: Western
  • Durata: 117 minuti
  • Orari

    sab 4: apertura 20.30 - proiezione 21.30

    In occasione del 50° anniversario dell'uscita del film

    - ospiti: Marco Tullio Barboni (sceneggiatore, scrittore, regista) Lisa Bernardini: giornalista

    - a seguire intervista con gli ospiti

    - in collaborazione con Lugo Music Festival aps

    Prenotazioni: 345 9520012 (dalle 9 alle 13)
    328 8633565 (dalle 20.30 alle 23)

Trama del film

Il pistolero Trinità arriva in paese e trova il proprio fratello che fa lo sceriffo. Ma costui è un furfante che ha architettato un piano ai danni del ricco Harrison. Trinità si trova a sventare contemporaneamente i piani del falso sceriffo e di Harrison che opprime una comunità di mormoni, e si innamora di una delle ragazze della setta.

Commento

Con "50 anni di Trinità" all'Arena del Carmine (4 luglio), Cinemaincentro e Lugo Music Festival annunciano la loro prima collaborazione.

LO CHIAMAVANO TRINITA' (E. B. Clucher, 1970) compie 50 anni: lo si celebra con una proiezione all'Arena del Carmine, con la presenza eccezionale di Marco Tullio Barboni, regista, scrittore, sceneggiatore, figlio del regista del film Enzo Barboni, e di Lisa Bernardini, giornalista. E' anche l'occasione di ricordare e raccontare la figura di Italo Zingarelli, lughese di nascita, produttore del film e scopritore della coppia attoriale Bud Spencer e Terence Hill. "Lo chiamavano Trinità" vede l'esordio del duo, voluto dall'intuizione di Zingarelli che produsse il copione, rifiutato dagli altri produttori, prevedendo per primo il potenziale popolare della formula "western + cazzotti = risate". Nel film, Hill è l'eponimo Trinità, scanzonato pistolero vagabondo, che, riunitosi al fratello fuorilegge interpretato da Spencer, si trova inaspettatamente preso tra le mire dell'avido proprietario terriero Hartmann e la comunità di pacifici mormoni che ne ostacolano i piani. Invaghitosi delle belle figlie del capo della comunità, Trinità decide di prendere le parti dei religiosi; ne segue una serie di situazioni tipiche del genere, tra colossali mangiate e scazzottate, a creare un formato dal grande successo di pubblico, fino a oggi.

 

Simpatico e leggero (anche se a tratti sin troppo farsesco) spaghetti-western all'italiana (il più famoso tra quelli aventi come protagonista la coppia Spencer-Hill), Trinità contiene tutti gli elementi tipici del genere (da I Magnifici Sette a Il Cavaliere della Valle Solitaria) resi in chiave commediografata ma non parodica, anzi, volta semmai a rendervi bonario e non pretenzioso omaggio, per quanto molti puristi del cinema di Ford, Hawks e soci potranno non essere concordi. Ormai storiche le scene in cui i cattivi di turno sono messi a tappeto dagli epici cazzotti di Terence e Bud. Quest'ultimo, in una recente intervista, ha dichiarato che il fine della loro comicità stava nel suscitare il riso puntando, come i grandi maestri del passato, da Buster Keaton a Charlie Chaplin, sulla forza della gestualità. A giudicare da come pellicole quali queste siano ancora ricordate dopo decenni occorre dire che, fissate ovviamente le debite ed abissali distanze dai nomi chiamati in causa, l'esperimento sia pienamente riuscito. Belle e celebri le musiche di Franco Micalizzi. (da MYmovies)

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