SCHEDA DEL FILM

Rocca Brancaleone Ravenna

venerdì 4 settembre

L'ANNO CHE VERRA'

  • Regia: Mehdi Idir, Grand Corps Malade
  • Attori: Bakary Diombera, Adèle Galloy, Zita Hanrot, Alban Ivanov, Grand Corps Malade
  • Distribuzione: Bim
  • Nazione: Francia 2019
  • Genere: Commedia/Drammatico
  • Durata: 111 minuti
  • Orari

    ven 4: 21.15

    Anteprima

    Info: 3459520012 (dalle 9 alle 13) - 3314709412 (dalle 20 alle 23)

Trama del film

Un anno nel cuore di una scuola e di un quartiere. Samia, una giovane novizia che lavora nell'infanzia, arriva dalla sua nativa Ardèche in un college ritenuto difficile nella città di Saint-Denis. Scopre lì i ricorrenti problemi di disciplina, la realtà sociale che pesa sul distretto, ma anche l'incredibile vitalità e umorismo, sia degli studenti che del suo team di supervisori. Samia si adatta e presto si diverte a canalizzare l'ardore dei più dirompenti. La sua complicata situazione personale la avvicina naturalmente a Yanis, un'adolescente vivace e intelligente.

Commento

Mehdi Idir, e Grand Corps Malade affrontano un tema che il cinema ha già più volte proposto nel corso degli anni con esiti alternati dal punto di vista qualitativo: la realtà scolastica vista nella sua quotidianità in istituti collocati in quartieri socialmente disagiati.  Partendo da singole situazioni a loro note e coinvolgendo gli abitanti del quartiere in cui hanno girato non solo come comparse (infatti 3 su 5 dei personaggi principali vivono lì) i registi cercano e trovano un loro punto di vista personale. Qual è l’elemento che contraddistingue questo film da altri simili e che lo rende interessante? Sicuramente il fatto di non avere, come spesso accade, una ‘grande’ meta da raggiungere e di cui lo spettatore ha già la consapevolezza così come sa che può aspettarsi che, nonostante tutto, l’esito sarà positivo. Qui si affronta la quotidianità con i suoi mille problemi facendo perno in particolare su un allievo, Yanis, ma presentandone moltissimi altri con le loro difficoltà e le loro modalità di affrontare la dimensione scolastica.  Si potrebbe dire che si finisce con il non approfondirli ma in realtà (e questo è un ulteriore elemento di interesse del film) l’intento è di vedere anche la scuola dall’altra parte, quella dei docenti che non sono solo le ‘materie’ che insegnano ma persone con le loro aspettative, i loro problemi, le loro reazioni.  C’è un senso di verosimiglianza che attraversa tutto l’anno scolastico e gli eventi che lo costellano così come si percepisce che i due registi che hanno anche scritto la sceneggiatura hanno la consapevolezza di come il cammino dell’insegnamento e dell’apprendimento sia lastricato di successi e di insuccessi e di quanto sia difficile mantenere la lucidità per distinguere tra il reale vissuto di alcuni ragazzi e il modo in cui si pongono dinanzi a chi li vorrebbe aiutare ma talvolta non riesce ad individuare le modalità adeguate. La punizione può essere una di queste ma se data al momento giusto. Ma cos’è ‘giusto’? È la ricerca di una risposta a questa domanda che ogni insegnante, consapevole dell’importanza del compito che gli è affidato, si pone quotidianamente. Questo film ci aiuta a riconoscerne la complessità. (Giancarlo Zappoli - MYmovies)

Trailer

Suggerisci agli amici:
TOP