SCHEDA DEL FILM

Cinema Mariani Ravenna

lunedì 4 - martedì 5 marzo

YANNICK - LA RIVINCITA DELLO SPETTATORE

  • Regia: Quentin Dupieux
  • Attori: Raphael Quenard, Pio Marmaï, Blanche Gardin, Sébastien Chassagne, Agnès Hurstel
  • Distribuzione: I Wonder Pictures
  • Nazione: Francia 2023
  • Genere: Commedia
  • Durata: 69 minuti
  • Orari

    lun 4 - mar 5: 18.30 - 21.00

    Europa Cinemas Label Miglior Film Europeo Festival di Locarno 2023

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Trama del film

Per le vie di Parigi, in un teatro senza troppe pretese, va in scena una commedia dal titolo "Il cornuto". Sul palcoscenico ci sono lui, lei e l'altro, tra battute e ammiccamenti. Sembra una serata come le altre, ma dal nulla uno spettatore si alza in piedi per protestare: lo spettacolo non è all'altezza delle sue aspettative. Gli attori sono spiazzati e provano a cacciarlo, ma l'uomo, armato di pistola, prende tutti in ostaggio e decide di scrivere una scena in prima persona da far interpretare alla troupe.

Trailer

Commento

Sempre più prolifico e condannato a inseguire e superare il suo stesso eccesso, Quentin Dupieux si prende con Yannick una piccola pausa dalla frenetica follia che ha contraddistinto la sua produzione registica fin dai tempi di Doppia pelle.  In questo divertissement di appena un'ora Dupieux si rifugia nel buio di un teatro parigino, dove in tempo reale mette in scena un dialogo sulla natura artistico-sociologica dell'intrattenimento. Non viene meno il tono surreale del racconto, così come resiste l'umorismo che è stato finora il suo marchio di fabbrica; stavolta però c'è uno spirito riflessivo inedito, più pacato, nella lenta scoperta del personaggio di Yannick: l'uomo qualunque, di estrazione popolare e modi populisti, che va a teatro per dimenticare le sue preoccupazioni e non per trovarne di nuove.  Nel suo atto di ribellione, di chi si alza in piedi nel mezzo dello spettacolo per dire che la storia non gli piace e che pretende spiegazioni come "se avesse trovato un capello nel piatto al ristorante", si nasconde un tema non originale ma trattato qui in modo viscerale e poco accademico, esplorando quella tensione inestricabile tra chi racconta una storia e chi accetta di sedersi ad ascoltarla.  È, come sempre nella vita, una questione di potere, e Dupieux la movimenta su e giù dal palco, coinvolgendo e ribaltando spesso gli equilibri tra il pubblico in sala e i tre malcapitati sulla scena. Tra loro, due caratteristi di livello come Pio Marmaï e Blanche Gardin indovinano dei ruoli tutti giocati sulle sfumature (Marmaï in particolare è chiamato a variare più volte il suo personaggio con risultati notevoli), ma non c'è dubbio che il film appartenga a Raphaël Quenard nei panni di Yannick, una vera rivelazione.  Pronuncia strascicata, scintille di minacciosa pazzia negli occhi, ma anche un'affabilità disarmante: un personaggio che incarna certi conflitti di classe - centrali nella Francia di oggi - e che si fa veicolo di satira sociale. Il cinema di Dupieux è l'arte dell'estemporaneo, di intuizioni geniali nate per colpire e non per durare; attraverso Yannick il regista le valorizza nella semplicità. (Tommaso Tocci - MYmovies)

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