SCHEDA DEL FILM

Cinema Italia Faenza

da mercoledì 7 ottobre

THE BIBI FILES

  • Regia: Alexis Bloom
  • Attori: Benjamin Netanyahu, Ami Ayalon, Sheldon Adelson, Yair Lapid, Arnon Milchan
  • Distribuzione: Mescalito Film
  • Nazione: USA 2024
  • Genere: Documentario
  • Durata: 83 minuti
  • Orari

    mer 7: 17.30

    gio 8: 17.30 - 21.00

    sab 10: 21.00

    dom 11: 18.00

Trama del film

Nel 1997, un anno dopo essere stato eletto come primo ministro a soli 46 anni, Benjamin Netanyahu è stato oggetto di un'inchiesta per corruzione, poi archiviata. Nel 2016 è tornato sotto indagine, con tre capi d'accusa: corruzione, frode e violazione di fiducia (breach of trust) nei confronti dello Stato di Israele. Sono oltre trecento i testimoni sentiti dalla polizia, tra cui spiccano il potente produttore di base a Hollywood Arnon Milchan (C'era una volta in America, Pretty Woman e Bohemian Rhapsody, tra i tanti), in passato agente segreto per Israele e "facilitatore" in ambito di tecnologie militari, la sua ex assistente Hadas Klein, il ricchissimo uomo d'affari Shaul Elovitch, anche proprietario di "Walla", sito di informazione israeliano orientato dagli scambi di ingenti favori con il capo di Stato. Ma anche la moglie e il secondo figlio di Netanyahu, Sara e Yair, e l'ex guardia del corpo Meni Naftali o l'ex responsabile della comunicazione Nir Hefetz, testimone chiave. Tutti parlano per la prima volta, tranne i Netanyahu: Benjamin nega e respinge fermamente le accuse, moglie e figlio aggrediscono verbalmente gli investigatori.

Trailer

Commento

A inizio 2023 le registrazioni video degli interrogatori vengono fatti filtrare e messi a disposizione di Alex Gibney, tra i più grandi documentaristi viventi, perché ne faccia buon uso.  L'autore, tra gli altri, di Going Clear: Scientology e la prigione della fede, premio Oscar per Taxi to the Dark Side, coinvolge la regista sudafricana Alexis Bloom per estrarre da quel girato immane i segmenti più significativi e in parallelo costruire un ritratto di "Bibi" inattaccabile, in quanto basato sulle affermazioni delle poche persone appartenenti alla sua cerchia più stretta e a conoscenza di informazioni riservate. Oltre ai già citati: Ami Ayalon, già a capo dello Shin Bet, servizio di intelligence israeliana, Nimrod Novik, ex consigliere politico di Shimon Peres (capo di Israele dal 2007 al 2014), Uzi Beller, amico d'infanzia di Netanyahu e medico a Gerusalemme, il giornalista e analista politico Raviv Drucker. Le parole dei testimoni incrociate con gli interventi registrati ad hoc svelano una rete enorme, complessa e invisibile, che tiene insieme vanità private e questioni di politica ed economia globale. Al di là dell'avidità materiale che si svela durante raccolta di prove relative alla corruzione, il film traccia nel suo insieme la parabola di un leader che, come molti prima di lui, si pensa incarnazione eterna dello Stato che rappresenta, al di sopra della legge.  Disposto a tutto, soprattutto a una "guerra continua", pur di evitare l'incriminazione e la destituzione. Una sorta di mandato divino di impunità, un'illusione di onnipotenza di cui gode anche alla grazie alla fama del fratello Yoni, eroe nazionale che liberò gli ostaggi israeliani e perse la vita nella cosiddetta "Operazione Entebbe", ripresa in diversi film, tra cui La notte dei falchi del 1977.  The Bibi Files, realizzato nel 2024 sull'onda delle protratte proteste civili in Israele contro il primo ministro, arriva nelle nostre sale oggi grazie alla Mescalito Film dopo l'anteprima al festival di giornalismo Pordenone Docs Fest 2025, dove era passato nella versione originale estesa di 115 minuti. Mescalito ne ha acquisita una internazionale di 90 minuti e lo distribuisce in una di 83 minuti, che taglia e riadatta le parti che risultano superate dai fatti occorsi negli ultimi due anni (ad esempio, il conteggio delle vittime del conflitto israelo-palestinese).  L'autrice Alexis Bloom è produttrice di We Steal Secrets - The Story of Wikileaks, su Julian Assange, e regista di Divide et impera: la vera storia di Roger Ailes, dedicato al direttore di Fox News, repubblicano sostenitore della campagna di elezione di Trump (e noto per le violenze sessuali rappresentate nel film Bombshell - La voce dello scandalo e nella serie The Loudest Voice - Sesso e potere). Il motto romano di quel film sembra attagliarsi perfettamente anche a Netayahu, qui definito anche "architetto del caos", che garantisce sicurezza e giustizia fingendosi esperto di terrorismo ma cinicamente finanzia Hamas, condivide la definizione trumpiana di Gaza come "proprietà di prestigio" e nel 2026 si prepara a nuove elezioni a fianco della destra razzista di Ben Gvir e Smotrich. Un uomo che anche davanti alla videocamera che vuole incastrarlo sembra a suo agio e cita il De Niro de Il padrino come barra morale: "gli amici tieniteli stretti, ma i nemici ancora più stretti". (Raffaella Giancristofaro - MYmovies)

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