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Cinema Centrale Imola
NEVE NERA
martedì 3 ottobre
NEVE NERA
Regia: Martin Hodara
Attori: Laia Costa, Ricardo Darín, Dolores Fonzi, Andrés Herrera, Mikel Iglesias, Javier Kussrow, Iván Luengo
Distribuzione: Movies Inspired
Paese: Spagna 2017
Genere: Drammatico/Thriller
Durata: 90 minuti

Da quando è stato accusato di aver ucciso suo fratello, Salvator vive isolato in Patagonia. Alcuni decenni dopo l’accaduto il fratello Marcos e la cognata Laura cercano di convincerlo a vendere le terre che condividono con lui per eredità. Questo incontro in mezzo al nulla riaccenderà la rivalità, e i ruoli di vittima e carnefice dell’omicidio saranno di nuovo confusi.

Con flashback e rivelazioni tecnicamente impeccabili, Hodara confeziona un thriller contorto e perturbante che tenta di far luce sul passato torbido dei protagonisti, sottolineando l'ambiguità della struttura psichica dell'uomo al fronte di una tragica "fatalità".  I silenzi e gli sguardi svelano il fardello di una famiglia sgretolata. Vittime e carnefici si confondono in una costruzione dei personaggi tesa a sottolineare quanto nessuno sia immune agli istinti più oscuri. La dicotomia tra bene e male si materializza negli schizzi di una mente che confonde il passato col presente: Laura ne percepisce il respiro affannato dietro la canna di un fucile, Marcos nello scricchiolio del legno reiterato come una frusta che si abbatte sulla carne viva. Lo scoppio freddo di una Luger, le rocce e la terra macchiano il manto bianco di neve e fanno da eco metaforica - a tratti forzata - di una storia scabrosa.  La natura brutale come l'umanità che la popola, si contrappone agli interni angusti e claustrofobici senza nascondere la matrice autoriale dietro l'espressionismo dei campi lunghissimi, o i richiami al più celebre dei Kubrick dell'hotel Overlook.  Al racconto tormentato della presa di coscienza di Sabrina e Salvador, si contrappone Marcus, uomo probo e onesto, che rifugge il processo di espiazione del delitto, e anzi, reitera la dinamica omertosa fino a proiettarla nel futuro, al fianco della giovane moglie e del bambino che porta in grembo. Laddove la psicologia del Raskol'nikov russo non veniva mai piegata al volere della trama e a quello del "castigo", qui numerose sono le occasioni in cui la coppia sembra agire in funzione di una risoluzione che si fa man mano sempre più evidente, senza che la voce di ognuno sia marcata da uno sviluppo crescente. Laura, l'unica estranea, sarà la chiave di volta per la sola vera e potente visione del mondo che si distacca dal tarlo famigliare della colpa, delle colpe. (Olivia Fanfani - MYmovies)