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Cinema Italia Faenza
E' ARRIVATO IL BRONCIO
sabato 21 aprile
E' ARRIVATO IL BRONCIO
Regia: Andrés Couturier
Distribuzione: M2 Pictures
Paese: Gran Bretagna - Messico 2018
Genere: Animazione
Durata: 90 minuti

Per un ragazzino riservato come Terry, trascorrere le vacanze estive nello straordinario parco divertimenti della nonna Mary, era un’esperienza incredibile. Ora che però la nonna non c’è più, il parco rischia di chiudere. Ma tutto cambia quando, grazie a una magia, Terry raggiunge un vero regno incantato, molto lontano però da quello descritto nei racconti della nonna. Broncio, un mago brontolone, ha infatti lanciato un sortilegio nel paese rendendo tutti tristi e sconsolati. Riuscirà Terry a risolvere la situazione e tornare a casa? Per farlo, dovrà attraversare il Regno alla ricerca di una formula magica che possa ridare a tutti la felicità, aiutare una principessa e sconfiggere strane creature fantastiche.

Come Dorothy nel Mago di Oz, Terry vorrebbe solo tornare a casa, ma la strada è lastricata di imprevisti e scoperte, e poi c'è quella pazzerella della principessa Alba, unica superstite dell'ondata di malinconia indotta, e Terry è un bravo ragazzino e non se la sente di abbandonarla al suo destino.  Con l'aiuto di un navigatore satellitare alquanto particolare i due attraverseranno i paesi che Terry credeva esistessero solo nella fantasia della nonna: luoghi abitati da palloncini parlanti, orchidee sussurranti, personaggi psichedelici, cani-maiali dal naso smontabile, che si susseguono come tappe di un'avventura picaresca o livelli di un video-game, dentro un mondo che ha i colori del "Lorax".   Ispirato al personaggio principale di una serie animata degli anni '70 (ripresi qui come punto di partenza, e cioè come epoca del prologo), il film diretto da Andrés Couturier si guarda attorno, davanti e dietro nella storia del cinema, pescando non solo dal Mago di Oz ma anche dal disneyano Come d'Incanto, e dialoga, nel disegno, con gli altri nati dalla matita di Craig Kellman, ovvero i personaggi di Hotel Transylvania e di Madagascar. Il risultato è, però, originale e autosufficiente; e, sebbene parta un po' a rilento, diverte in molte situazioni (niente male, per esempio, le sequenze dell'Oracolo e della depressione di Alba, che la trasforma in una nevrotica sentimentale per la quale "la tristezza è bella, la felicità invece è per i conformisti").   Come la maggior parte dei prodotti di animazione di questi anni, anche È arrivato il broncio comunica su due livelli, uno rivolto ai bambini e uno, più sarcastico, apprezzabile anche dagli adulti; ma in questo caso i due piani sono piuttosto estremizzati, perché da un lato il racconto sembra adatto alla fascia dei più piccoli e, dall'altro lato, l'umorismo impiegato è del tutto imprendibile sotto una certa età. Ma va bene così, che ognuna colga ciò che gli arriva: non c'è motivo di fare il broncio.