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Arena Brisighella
I SEGRETI DI WIND RIVER
domenica 12 agosto
I SEGRETI DI WIND RIVER
Regia: Taylor Sheridan
Attori: Kelsey Asbille, Jeremy Renner, Julia Jones, Teo Briones, Apesanahkwat, Graham Greene, Elizabeth Olsen, Tantoo Cardinal
Distribuzione: Eagle Pictures
Paese: Canada/USA 2017
Genere: Azione/Crime
Durata: 111 minuti

Un cacciatore solitario ritrova durante un’escursione tra le nevi il corpo senza vita della figlia di un suo caro amico. Mosso da un passato personale misterioso decide di unirsi alla giovane agente FBI Jane Banner in una pericolosa caccia all’assassino. Nell’apparente silenzio dei ghiacci si nasconde una sconvolgente verità.

Jane sonda un luogo ostile piegato dalla violenza e dall'isolamento, dove la legge degli uomini soccombe a quella impietosa della natura.  Con Sicario e Hell or High Water, di cui Taylor Sheridan ha firmato le sceneggiature ma lasciato la regia a terzi (Denis Villeneuve e David Mackenzie), I segreti di Wind River forma una trilogia ideale agita nei territori di frontiera. Tre poliziotti, tre indagini e una conoscenza acuta della geografia americana. Dopo il confine col Messico e le lande desolate del Texas, Sheridan trasloca in Wyoming e realizza un film solenne ispirato ai problemi endemici che avvelenano le riserve indiane. Su tutti l'abuso sessuale e la scomparsa di troppe donne amerinde in un territorio che la polizia locale, esigua e sprovveduta, non riesce a controllare. Neve e silenzio al debutto stabiliscono tono e décor del film, inserito in un universo implacabile dove la rabbia di vivere convive con la rassegnazione.   Un mondo senza concessioni, dove l'uomo è lupo per l'uomo, una riserva di indiani e di bianchi, vestigia di una conquista spogliata di ogni eroismo. Avversari ieri e compagni oggi per non sentirsi abbandonati. Fedele agli script precedenti, Taylor Sheridan cortocircuita thriller classico e western contemporaneo, prediligendo una drammaturgia laconica che si prende il suo tempo, che raziona le informazioni e lascia che lo spettatore faccia il suo lavoro.  L'intrigo poliziesco è semplice, il suo fluire lineare, lo scioglimento dell'enigma la sola concessione alla singolarità: un flashback esplicativo, un'intuizione collettiva muta che si fa largo all'improvviso, sospendendo l'avanzare della più tradizionale delle inchieste. Ma in fondo il soggetto è un pretesto, più importante è la geografia nella quale si iscrive, un'America marginale dove la miseria non è eccezione ma regola e il male non è un fenomeno metafisico (come per i Coen) ma un'eruzione sistemica. Naturalista, in senso zoliano, Sheridan osserva come il milieu sociale definisca i comportamenti. Jeremy Renner dona al suo cacciatore la fragilità di un uomo che ha conosciuto il dolore e ha deciso di conviverci invece di combatterlo o reprimerlo, Elizabeth Olsen incarna la giovane agente federale la cui volontà di fare bene e il sentimento di illegittimità emergono a ogni piano.  I loro personaggi, definiti soltanto dalle loro azioni, hanno la purezza e la densità della neve, precipitazione che contribuisce al manicheismo estetico del film. Il candore profanato dalla presenza umana, dal rosso del sangue o dal blu elettrico di un parka. In quel paesaggio ingrato e portatore di una storia ancestrale di violenza, gli uomini cavalcano motoslitte che tagliano l'immensità nevosa con la rapidità di un rasoio. Tra violenza collettiva e giustizia privata, che sostituisce un'istituzione distante e carente, I segreti di Wind River chiude sul cordoglio di una comunità indiana che per curare le sue ferite (ri)dipinge il volto e (re)inventa i riti antichi. (Marzia Gandolfi - MYmovies)